Classe 1982, nato a Torino, mi sono avvicinato alla fotografia digitale intorno ai 25 anni. Ho frequentato diversi corsi e collaborato con alcune associazioni fotografiche della mia città, sviluppando nel tempo una particolare passione per la fotografia di architettura e per le forme semplici.
Credo che un buon fotografo debba saper togliere, più che aggiungere: eliminare il superfluo per lasciare spazio a ciò che conta e far emergere il Bello.
In un mondo fotografico sempre più dominato da filtri preconfezionati e immagini generate dall’intelligenza artificiale, ho sentito il bisogno di riscoprire una dimensione più lenta e artigianale, la stessa che mi aveva avvicinato alla fotografia. Da qui è nato il mio interesse per le tecniche di stampa antiche, in particolare per la cianotipia.
Più recentemente, questa ricerca mi ha portato verso un altro linguaggio fatto di gesti, materia e imperfezioni: lo studio e la pratica dell’acquerello.
Fotografia, cianotipia e acquerello sono diventati modi diversi di coltivare la stessa ricerca: il piacere dell’artigianalità e la soddisfazione di creare qualcosa con le proprie mani.
